La crisi economica non risparmia l’industria italiana delle macchine agricole,l o dimostra l’indagine realizzata da Unacoma. Si prevedono infatti cali del fatturato e delle esportazioni fino al 30%, mentre il 75% delle imprese di settore prevede riduzioni di personale e il 38% il ricorso alla cassa integrazione.
“A fronte di questa situazione – ha sostenuto il Presidente dell’Unacoma Massimo Goldoni – ci aspettavamo un sostegno dal Governo, che sino ad oggi ha invece emanato decreti solo a favore di altri settori, vedi quelli dell’automobile, degli scooter e degli elettrodomestici, dimenticando l’importanza che la meccanizzazione riveste nelle filiere dell’agricoltura e delle costruzioni”. La richiesta di urgenti interventi si concretizza in una lettera aperta al presidente Silvio Berlusconi, firmata dallo stesso Goldoni, che chiede maggiore attenzione rispetto alle problematiche del settore. Nel testo, pubblicato sui principali quotidiani nazionali il 5 marzo, si può leggere che “L’industria produttrice di macchine per l’agricoltura, la cura del verde e il movimento terra é uno dei segreti meglio custoditi del Made in Italy. La nostra richiesta è semplice e praticabile: chiediamo una politica per favorire e agevolare il rinnovo del parco macchine agricole nazionale che denuncia un’età media superiore ai venti anni. Rinnovare un’attrezzatura significa ridurre consumi, costi d’esercizio e inquinamento aumentando, nello stesso tempo, produttività e sicurezza”. Lo stesso giorno, inoltre l’associazione si è riunita a Bologna per la convention dal tema “Sostenere la meccanizzazione: i tempi, le risorse, gli strumenti”.
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