• Accordo raggiunto con 17 istituti di credito per il rilancio dello sviluppo del gruppo di San Martino (Reggio E.), leader in Italia nel settore della componentistica in ambito agri e garden.
• Previsto un aumento di capitale sottoscritto dalla famiglia Malavolti, il riscadenziamento fino a 7 anni del debito residuo a medio lungo termine e altre misure finanziarie.
• Il piano consentirà il raggiungimento degli obiettivi di fatturato e di crescita strategica, con investimenti per quasi 10 milioni di euro tracciati dal Piano Industriale 2010-2014.
I 17 istituti di credito rappresentanti la quasi totalità delle finanziatrici che sosterranno il programma di risanamento del gruppo AMA – sottoposto alla negativa congiuntura economica e finanziaria che ha particolarmente colpito il settore delle macchine OHV – fanno parte dei maggiori gruppi bancari italiani e comprendono: Gruppo Intesa Sanpaolo, Gruppo Montepaschi, Gruppo Banco Popolare, Gruppo Unicredit, Gruppo BNP Paribas, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca di Imola, Banca Popolare di Vicenza, Banca Monte Parma, Cariparma, Banca Popolare di Milano.
La ristrutturazione finanziaria del gruppo AMA – definita nel Piano Industriale concordato con le banche creditrici – prevede un aumento di capitale sottoscritto dalla famiglia Malavolti, determina il riscadenziamento fino a 7 anni del debito residuo a medio lungo termine, il mantenimento delle linee commerciali in essere a breve termine e la concessione di nuove linee di credito a supporto della crescita prevista del capitale circolante.
Questi strumenti finanziari permetteranno il raggiungimento degli obiettivi di fatturato e di crescita strategica e consentiranno l’implementazione degli investimenti tracciati dal Piano Industriale 2010-2014 del valore di quasi 10 milioni di euro.
Nell’operazione AMA S.p.A. è stata assistita dalla merchant bank milanese La Compagnia Finanziaria S.p.A. in qualità di advisor finanziario e dall’avvocato Pierluigi de Biasi dello Studio Legale Dewey & LeBoeuf.
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