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11/08/2009

AMA GROUP: CHIUSO IL 2008 A +17 % . RIPRESA IN VISTA DEL 2010

Il gruppo AMA archivia il 2008 con una crescita del fatturato del 17% (147,8 milioni di euro) e mette a punto le soluzioni per superare la delicata congiuntura.

L’assemblea dei soci di AMA SpA si è riunita per l’approvazione del bilancio consolidato di esercizio 2008.
Nonostante il contesto economico-finanziario particolarmente difficile, soprattutto nell’ultima parte dell’anno, il gruppo AMA ha chiuso positivamente il 2008 con un fatturato consolidato pari a circa 147,8 milioni di euro, con un incremento rispetto all’esercizio precedente pari a 21,7 milioni di euro, corrispondente al 17%. L’incremento è da attribuirsi alla costante crescita interna delle aziende che appartengono all’area di consolidamento e alle acquisizioni di Gi.Bi.Car Srl e di Nuova Azzimondi e Friggeri Srl.
L’Ebitda si è attestato a circa 8 milioni di euro, pari al 5,4% dei ricavi netti, evidenziando un andamento migliorativo da un punto di vista operativo rispetto all’esercizio precedente.
La perdita netta consolidata ammonta a circa 1,8 milioni di euro ed è ascrivibile al calo di fatturato e di marginalità dell’ultimo trimestre dell’esercizio. Le attività del gruppo hanno infatti subito una pesante e repentina battuta d’arresto dovuta all’improvvisa contrazione della produzione di importanti clienti OEM, in alcuni casi superiore al 50%. Paradossalmente, proprio questi clienti erano quelli che, negli anni passati, si erano rivelati il motore trainante del trend di sviluppo del gruppo.
“Le azioni di contenimento dei costi e di riorganizzione dei processi ci hanno permesso di ridurre gli effetti del calo della domanda, senza compromettere la solidità aziendale”, afferma l’Amministratore Delegato Alessandro Malavolti (nella foto). Per il 2009 si stima una flessione dei ricavi tra il 20 e il 25%. “Ma sulla base del nuovo piano industriale già a partire dal 2010 prevediamo un fatturato consolidato in aumento e un risultato d’esercizio in utile”, precisa Malavolti.

Fatturato equamente diviso per settori e per mercati
Il fatturato è ormai distribuito equamente sui due mercati di riferimento: al consolidato After Market, con oltre 72 milioni di euro di ricavi (49%), fa da contraltare un sempre più forte OEM, con quasi 76 milioni di euro (51%), a conferma di quanto il gruppo si stia affermando quale partner affidabile per i costruttori di veicoli a lenta movimentazione.
I circa 147,8 milioni di euro di fatturato sono quasi equamente suddivisi anche da un punto di vista geografico, con un mercato Estero a quasi 80 milioni di euro (54%) e il mercato Italia a quasi 68 milioni di euro (46%).

18 milioni di investimenti

Nel corso dell’esercizio il gruppo AMA ha mantenuto la sua forte propensione agli investimenti, per un valore pari a quasi 18 milioni di euro. L’aumento della Posizione Finanziaria Netta è pertanto da imputare principalmente agli investimenti finanziari, in beni strumentali, nella ristrutturazione e implementazione del nuovo sito produttivo della divisione Pertex, a Crevalcore (BO) e in finanziamenti a filiali, Agristore e consociate produttive.
Il ritorno di questi investimenti è risultato essere positivo già con la chiusura dell’esercizio 2008: la Nuova Azzimondi e Friggeri Srl ha realizzato un utile di 175.371 euro (dopo un 2007 chiuso in perdita per 440.273 euro), AMA India Ltda (ex RI Agri) ha realizzato un utile di 414.337 euro, Gi.bi.car Srl ha chiuso in pareggio di bilancio (dopo un 2007 chiuso in perdita di 216.593 euro).

Un unico stabilimento per la BU Cabina

Nel prossimo mese di settembre si concluderà l’accorpamento di quattro stabilimenti della Business Unit Cabina: lo stabilimento di San Martino in Rio (impianti elettrici e cabine), quello di Cavriago (termoformatura), quello di Campogalliano (soft touch) e quello di Sassuolo (strumentazione elettronica) verranno uniti in un’unica nuova struttura, sempre a Campogalliano.

L’A.D. Malavolti: “Dal 2010 ritorna l’utile”
“Il forte e persistente calo della domanda mondiale ha avuto ripercussioni anche sui mercati in cui opera il gruppo AMA – afferma Alessandro Malavolti, Amministratore Delegato di AMA –, con particolare riguardo al mercato OEM e in misura minore per l’After Market. Tenendo in considerazione l’incertezza del contesto macroeconomico, nel 2009 è lecito prevedere una flessione delle vendite del gruppo compresa tra il 20% e il 25%. Ciò nonostante, sulla base del nuovo piano industriale, già a partire dal 2010 prevediamo un fatturato consolidato in aumento di circa 8,5%, ma soprattutto un risultato d’esercizio in leggero utile ed una Posizione Finanziaria Netta in calo di circa 14 milioni di euro.



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