La processionaria depone le uova sui rami delle querce e le sue larve vivono in gruppi che formano un nido dal quale migrano in processione per nutrirsi nelle chiome degli alberi. Oltre agli effetti per la salute delle piante, i bruchi sviluppano peli che possono causare reazioni allergiche nell'uomo e negli animali.
Il gruppo di esperti scientifici ha considerato che, in assenza di barriere naturali, l'insetto potrebbe diffondersi naturalmente e potrebbe essere introdotto in nuove zone con il trapianto di querce infestate; l’applicazione di misure fitosanitarie, quali il monitoraggio degli organismi nocivi, potrebbe, quindi, ridurre la probabilità che tali organismi infestino nuove regioni.
Fonte: Scuola Agraria del Parco di Monza
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