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19/03/2014

INSIEME CONTRO LA CONTRAFFAZIONE

L'incontro organizzato il 14 marzo da Garden & Grill sul tema della contraffazione nel settore delle macchine e attrezzature per il giardino è riuscito a riunire intorno allo stesso tavolo i principali “attori” del mercato. Hanno partecipato all’evento i rappresentanti delle associazioni di categoria (Federunacoma e Comagarden); l’Agenzia delle Dogane, cioè l’istituzione preposta al controllo delle importazioni; l’ICIM, istituto di certificazione, e tante aziende vittime del plagio. La parola d'

Cifarelli, Honda, Peruzzo, GGP Group, Grin: questi i nomi delle aziende intervenute alla tavola rotonda organizzata da Garden & Grill che, da più di un anno, si è fatta promotrice della Campagna antiplagio invitando i protagonisti del giardinaggio a raccontare le loro esperienze in tema di contraffazione attraverso interviste su ogni numero del giornale.
Alcune delle aziende leader, dunque, si sono ritrovate intorno allo stesso tavolo per confrontare le loro esperienze a proposito del plagio e della contraffazione e per discutere di un tema scottante che sta diventando sempre più di attualità e che, per essere affrontato, ha bisogno di una maggiore sinergia tra aziende, istituzioni e media. Proprio per questo – per creare un team di lavoro - la tavola rotonda antiplagio è riuscita a far dialogare e confrontare tra loro i diversi “attori” della filiera: associazioni, istituzioni, produttori.
L'obiettivo era avviare un confronto per trovare soluzioni che possano quantomeno arginare un problema che, oltre a minacciare il Made in Italy e a creare un danno economico all'azienda “vittima” e al mercato in generale, rappresenta un rischio per la sicurezza dell'utilizzatore finale. Garden & Grill, con questo incontro, ha voluto mettere le basi per creare un gruppo di lavoro con l’obiettivo, tra gli altri, di rafforzare la propria campagna antiplagio, che di volta in volta denuncia e porta all’attenzione i nuovi casi di plagio, di tutelare i produttori e di sviluppare una maggiore attenzione e salvaguardia dei prodotti originali tra i rivenditori.

I big a confronto
Dopo un'introduzione sul lavoro di sensibilizzazione e coinvolgimento fatto dalla rivista Garden & Grill, la parola è passata a Girolamo Rossi, press office e traning Federunacoma, e a Federica Tugnoli, segretario di Comagarden, che hanno parlato di come le due associazioni stiano affrontando il problema e dei servizi già operativi messi a disposizione degli associati per tutelare le aziende colpite dal fenomeno.
La parola è passata poi a Igor Balassi e Marta Loi dell'associazione ICIM, uno dei principali enti di certificazione del settore, che hanno presentato in anteprima QRTIFY, uno speciale QR Code per la verifica dei prodotti e la tracciabilità dei documenti.
Preciso e interessante è stato anche l'intervento di Nicola Musella dell’ufficio antifrode dell'Agenzia delle Dogane Milano 2, che ha raccontato le molte attività dell'agenzia impegnata nei controlli doganali, ma ha anche fatto presente le tantissime difficoltà strutturali che si trovano a dover fronteggiare gli agenti impegnati sul campo. L'agenzia ha da anni attivato importanti rapporti e accordi con le più importanti associazioni di categoria, al fine di tutelare e intervenire a difesa dei produttori italiani. Secondo Musella la miglior strategia per combattere il fenomeno del plagio è, infatti, una sinergia e un continuo scambio di informazioni tra le parti.
La parte conclusiva della tavola rotonda ha visto nascere un dibattito e una discussione tra i partecipanti, lasciando la parola ai responsabili delle diverse aziende intervenute. Tra gli altri, Renato Cifarelli amministratore delegato di Cifarelli, Roberto Peruzzo di Peruzzo e Renzo Aravecchia, sales manager Honda, hanno raccontato le loro esperienze e suggerito alcune linee comportamentali da seguire in futuro a tutela dei produttori.

Un'etichetta contro il plagio
Dalla tavola rotonda è emersa la necessità di fare squadra, di mettere insieme risorse ed esperienze al fine di creare un gruppo di lavoro che possa tutelare soprattutto i produttori piccoli e medio piccoli, spesso i più colpiti dal fenomeno del plagio e i più a rischio nell’intraprendere costose e lunghe cause internazionali. Dai partecipanti all’incontro si vede subito come il plagio sia un problema trasversale che coinvolge tutti e che colpisce cioè sia le aziende italiane, come Grin, Cifarelli, Peruzzo, sia le grandi multinazionali come Honda, Kaercher ed altre.
Dalla discussione è emersa anche la necessità di una maggiore sensibilizzazione e attenzione sull'argomento nei confronti del comparto intero, in modo da coinvolgere maggiormente anche le istituzioni e tutte le parti coinvolte. Come rivista organizzatrice dell’evento ci ha fatto molto piacere ascoltare le parole di Roberto Peruzzo, il quale ha raccontato che ha avuto più riscontro dall’articolo di denuncia pubblicato su Garden & Grill, rispetto alle lettere del suo legale indirizzate all’azienda responsabile del plagio.
Tra le diverse proposte nate dalla tavola rotonda vi è stata quella di far nascere una sorta di ente speciale formato dalle aziende per vigilare reciprocamente sui prodotti contraffatti, in modo tale da creare una sorta di team di controllo che vigili tra fiere, eventi, ecc. Inoltre, si è parlato anche di creare un’etichetta di sicurezza, una security label in grado di garantire l’autenticità dei prodotti e del brand, qualcosa di simile (per intenderci) a quello già esistente per “Vero cuoio” o “Vera pelle”.

Dopo il decalogo antiplagio già realizzato da Garden & Grill in collaborazione con Federunacoma, si è pensato anche all'opportunità di realizzare altre iniziative speciali editoriali: due strumenti analoghi, uno rivolto alle aziende con le indicazioni per tutelarsi contro il plagio, uno per il rivenditore. Tante le idee, dunque, emerse dall'incontro, il primo di una serie che vedrà la partecipazione anche di altre aziende del settore del giardinaggio, oltre alle associazioni di categoria. Tra i progetti futuri della casa editrice, anche un vero e proprio convegno sul tema in occasione della prossima edizione di FerExpo, la fiera della ferramenta e del giardinaggio che si terrà presso la Fiera di Bergamo il 19 e 20 settembre prossimi.
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BOX
Un QR Code antiplagio
Per contrastare la contraffazione della documentazione di accompagnamento dei prodotti, ICIM, in collaborazione con Qiris, ha creato QRtify. Questo strumento consente di verificare la veridicità dei prodotti, degli impianti e anche dei certificati e dei documenti che attestano le caratteristiche degli articoli che accompagnano. QRtify sfrutta le caratteristiche del QRCode unite a quelle di un sistema dinamico e interattivo. Con il Qrtifyle le informazioni essenziali dei documenti di accompagnamento dei prodotti sono associate a un QRCode univoco e criptato, quindi non modificabile. Grazie a un'apposita App, si può poi accertare la corrispondenza tra le informazioni contenute nel codice e quanto dichiarato sul prodotto o sul documento. Grazie a Icim, che controlla la sicurezza del processo e la corrispondenza tra le informazioni contenute nel QRCode e quelle dichiarate sul prodotto o sul documento, Qrtify ha un valore aggiunto.
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INCISI
“Sono tante le iniziative anticontraffazione portate avanti dall’Agenzia delle Dogane, tra queste vi è sicuramente il sistema F.A.L.S.T.A.F.F. (Fully Automated Logical System To Against Forgeries Frauds). Si tratta di una banca dati multimediale che sulla base delle richieste di tutela riconosce i prodotti originali, individua i prodotti contraffatti, codifica le informazioni e le collega automaticamente alle dichiarazioni doganali, così i funzionari doganali hanno a disposizione tutte le informazioni della Banca Dati”.
Nicola Musella, Agenzia delle Dogane Milano 2
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“È interessante notare come i requisiti per la certificazione e il QRtify soddisfino già la quasi totalità dei punti trattati nel decalogo antiplagio realizzato da FerderUnacoma e Garden & Grill”
Igor Balassi, tecnico area manager ICIM
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“È importante contrastare la convinzione nel consumatore finale che un prodotto originale abbia uguali prestazioni di uno contraffatto. Sappiamo bene che non è così, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza”.
Federica Tunioli, segretario Comagarden
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“I prodotti contraffatti si portano dietro due ulteriori problemi, primo quello della sicurezza dell’utilizzatore, secondo il danno di immagine che arrecano ai produttori. Nella nostra lunga esperienza abbiamo constatato che alcune volte sono gli stessi rivenditori i primi ad essere coinvolti nella truffa. Più volte ci siamo insospettiti davanti alla richiesta di centinaia di adesivi con il nostro logo da applicare sulle macchine, una richiesta che dovrebbe far suonare un campanello di allarme! A mio avviso è necessario dare maggiore tutela ai piccoli e medi produttori. Faccio solo un esempio: una nostra causa per contraffazione iniziata nel 2008 ha visto la sentenza di appello solo poche settimane fa, e siamo nel 2014! Credo sia opportuno lavorare per creare un pool di aziende costruttrici che condividano una sorta di etichetta di autenticità, simile a quella “Vera pelle”, a tutela dei loro prodotti, un “sigillo” riconosciuto a livello europeo o mondiale che certifica l’autenticità del prodotto e della documentazione.
Renato Cifarelli, amministratore delegato Cifarelli



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