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08/11/2013

UN CONVEGNO SPIEGA TUTTO SULL’ORTO GIARDINO

Alla Fondazione Minoprio un ciclo di incontri analizza sotto diversi punti di vista il proficuo connubio tra gli aspetti decorativi e produttivi dell’orto in giardino, per un incontro tra città e agricoltura sempre più apprezzato

Si è svolto giovedì 7 novembre presso la bellissima sede della Fondazione Minoprio, a Vertemate con Minoprio (Co), il convegno dal titolo “L’orto-Giardino: aspetti decorativi e produttivi per un incontro tra città e agricoltura”. Un evento organizzato in collaborazione con Compo e il distretto florovivaistico alto lombardo. Il ciclo di interventi, che ha visto alternasi sul palco relatori con una formazione molto diversa tra loro, ha illustrato sotto diversi punti di vista come storicamente le colture da orto siano state, e sempre di più lo sono oggigiorno, delle importanti “alternative” da affiancare alle colture ornamentali da giardino e da aiuola. Una scelta quella di utilizzare gli ortaggi in giardino che soddisfa la necessità di verde e di natura con il vantaggio di aggiungere all’aspetto estetico delle piante ornamentali l’aspetto produttivo.
Il primo intervento, quello di Alberta Cazzani del Politecnico di Milano, ha raccontato, anche ai molti studenti presenti in sala, come il giardino fin dall’antichità sia sempre stato un’area in cui coltivare piante utili per ottenere frutta e verdura. Sono stati tantissimi gli esempi storici presentati dalla dott.ssa Cazzani dal rinascimento ad oggi a conferma della proficua unione tra giardino ornamentale e giardino utile.
“Il Giardino Medievale di Torino: elementi per la ricostruzione e gestione” è stato il titolo della presentazione di Edoardo Santoro della Fondazione Torino Musei, il suo intervento ha raccontato l’iter e le scelte per realizzare due importanti esempi di giardini medievali a Torino, il Giardino del Borgo Medievale nel Parco del Valentino e Il Giardino del Castello Museo Civico d’Arte Antica. Entrambi sono nati con l’intento di sfruttare le grandi potenzialità di due aree museali e recuperare zone verdi fino ad allora senza una specifica connotazione, per la loro realizzazione sono state piantate moltissime piante da orto, utilizzando tecniche di coltivazione che fanno riferimento ai metodi per la gestione di un giardino naturale, senza l’impiego di prodotti chimici, favorendo una notevole biodiversità.
Molto apprezzato è stato Valerio Cozzi, architetto e landscape designer, nel suo intervento ha spiegato come le moderne città siano sempre di più un incontro tra verde e cemento, tra agricoltura e progresso, tra territorio e popolazione. Cozzi ha citato decine di esempi di sviluppo urbanistico extraurbano caratterizzati da una visione strategica nella quale la dicotomia tra città e campagna si annulla, con vantaggi per entrambi.
Le piante dell’orto non sono solo utili elementi decorativi e produttivi, svolgono anche un’importante funzione sociale, è l’argomento di base di Marina D’Alba che ha spiegato come l’orto sia uno spazio comune dove l’impegno dei cittadini si trasformi in momenti di aggregazione con diverse tipologie di attività che vanno dallo scambio, alle attività culturali, al welfare o quant’altro possa trasmettere il valore di “capitale umano” e di appartenenza al territorio. Negli interventi successivi Claudio Palvarini ha illustrato il caso dell’orto giardino avviato all’interno delle Azioni del Contratto del quartiere Parpagliona a San Giovanni (Mi), mentre Francesco Giorgi ha spiegato l’evoluzione dei Giardini del sole nati nel 2009 all’interno del parco Trotter di Milano.
Un altro intervento molto seguito è stato quello di Ignazio Perego, della Fondazione Minoprio, Perego ha raccontato la storia, ormai quindicennale, e le attività del progetto “Orticolando: l’orto in vaso a scuola”: la Fondazione Minoprio propone a gruppi e scolaresche specifici percorsi guidati per fornire conoscenze di carattere botanico, di educazione ambientale e alimentare con lo scopo di sensibilizzare al mondo del verde e al rispetto della natura, un progetto che si svolge in collaborazione con Fiskars, Compo e Plastenic.
Gli ultimi incontri della giornata sono stati quelli di Paolo Tenca “Green Egg e le serre urbane”, Antonio Corbari “Come costruire un’azienda orticola biologica”, Gioseppe Scarabelli “La vendita diretta in un’azienda agricola biologica”, Giovanni Rossoni “L’orto a km 0. Esperienze del corto circuito” infine Valerio Giovannini ha spiegato “Le tendenze di mercato per le piante da orto”.



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