“Mi piace definire l’azienda come una multinazionale tascabile, nel senso che AL-KO pur essendo un gruppo mondiale è ancora un’azienda a misura d’uomo”, queste le parole che pronuncia Sergio Tomaciello, dal 2003 direttore generale e dal 2009 amministratore delegato di AL-KO Italia, all’inizio di questa intervista. Lo abbiamo incontrato nella sedi di Brivio (Lc), comune brianzolo, a pochi chilometri dal fiume Adda, che accoglie la sede italiana dell’azienda leader in Europa e primo produttore in Germania di trattorini garden.
Il motivo del nostro incontro è la recente presentazione delle nuove gamme Powerline, ma Tomaciello ci parla anche di mercato, dei comparti in crescita e delle nuove strategie aziendali di AL-KO, anche in previsione delle peculiarità uniche del giardiniere italiano.
AL-KO è l’azienda leader in Europa e il primo produttore in Germania di trattorini garden, il vostro primato ha risentito del calo delle vendite delle macchine per giardinaggio?
Ovviamente sì, anche AL-KO ha risentito del generale calo del fatturato e delle vendite, tuttavia ci sono dei comparti che stanno andando bene, come quello della robotica. In questo settore siamo partiti con un solo modello per ampliare la gamma fino agli attuali tre modelli attualmente in commercio. Prevediamo che tra quattro o cinque anni ci sarà un progressivo abbandono dei tradizionali rasaerba e che il 30-40% del taglio dell’erba sarà effettuato con robot.
Il mercato italiano è importante per AL-KO?
Quello italiano è un mercato di medie dimensioni se paragonato con quello degli altri mercati europei. Per AL-KO il mercato più rilevante è certamente quello tedesco, seguito da Francia, Regno Unito, Italia e Spagna.
Si è svolta recentemente in Germania la presentazione europea della gamma Powerline, avete previsto delle iniziative anche in Italia? Quali?
Il 13 e 14 settembre abbiamo presentato i nuovi trattorini Powerline presso la sede di Kötz in Germania, un evento che ha richiamato la stampa di settore e i nostri principali partner commerciali. Per presentare la nuova gamma dei trattorini, anche a tutti i rivenditori italiani che non erano presenti in Germania, abbiamo in programma di effettuare un road show italiano con tappe in diverse città. I trattorini Powerline, insieme ai robot rasaerba, sono certamente tra i prodotti più strategici per sviluppare le vendite.
Ci sono a suo avviso delle peculiarità e delle differenze tra il mercato italiano e quello delle altre nazioni europee?
La cultura del giardinaggio è molto diversa in Italia rispetto al resto del mondo, ma anche d’Europa, nel nostro paese, per esempio, solo recentemente si è diffuso molto l’utilizzo del mulching e lentamente si sta diffondendo l’uso dei robot rasaerba. Inoltre, in molti altri paesi coma come la Germania, la spesa pro capite per la cura del giardino è superiore.
Quali sono i punti di forza di AL-KO?
Nel settore del giardinaggio siamo tra le poche aziende che continuano a fare investimenti sopra la media, AL-KO continua ad innovare sia per quanto riguarda lo sviluppo di nuove tecnologie, sia per quello che riguarda l’ampliamento della gamma. Da sempre la nostra azienda si è distinta per un ottimo lavoro di progettazione, anche grazie ad un know-how consolidato e apprezzato.
In che modo la tecnologia automobilistica può essere funzionale ad un trattorino?
Il nostro claim per presentare la gamma dei trattorini Powerline è: “Quasi come un’auto”. Abbiamo guardato al mondo automobilistico per dotare i nostri trattori di alcuni dispositivi tecnologici già presenti sulle automobili e utili anche per l’utilizzo dei trattorini da giardino, abbiamo così aumentato la sicurezza, ma anche il comfort di utilizzo. Mi riferisco, per esempio, ai sensori anti urti: un allarme sonoro avverte il conducente nel caso il veicolo stia urtando contro un oggetto. I pneumatici sono stati ingranditi sia in altezza sia in larghezza per ottenere un maggior grip e per non ‘segnare’ il prato. Altro fattore importante è la regolazione graduale del sedile di guida, infatti grazie alla possibilità di aggiustare la posizione in base alla propria statura si creano le condizioni ottimali per un utilizzo confortevole. Il volante, simile a quello di un’auto sportiva, è piccolo e con un buon grip, il display è ben visibile e permette di tenere sott’occhio tutti i principali indicatori, come lo stato di carica della batteria, il serbatoio di riserva e tutte le funzioni di sicurezza. Il freno di stazionamento è facilmente raggiungibile e posto sotto il volante, così da mettere sempre in sicurezza il trattorino, impedendo movimenti indesiderati e pericolosi. Il cruise control - un dispositivo simile a quello che equipaggia molte berline e macchine - serve, invece, per definire la velocità di crociera su grandi superfici. Inoltre, mentre nella gran parte dei trattorini in commercio il rifornimento benzina avviene alzando il cofano motore, nella gamma Powerline è stato installato un bocchettone serbatoio esterno, esattamente come sulle auto. Anche i fari integrati s’ispirano alla “strada” garantendo una visione ottimale anche d’inverno e nelle condizioni critiche di luce.
In che segmento si inserisce e per che target è pensato il nuovo Powerline?
Il mercato si sta polarizzando tra una gamma alta e un primo prezzo, in quanto la fascia intermedia sta scomparendo. L’offerta AL-KO è pensata per un hobbista evoluto ed esigente che richiede prestazioni e affidabilità, ma sono molti anche i giardinieri professionisti che utilizzano le nostre macchine, proprio per le loro performance elevate.
Da quanti modelli è composta la gamma dei trattorini Powerline e in che cosa differiscono?
La gamma è composta da sei modelli che differiscono tra loro per la larghezza del piatto di taglio e per la tipologia e cilindrata del motore, si va dal modello “entry level” con 95 cm di larghezza di taglio e un motore monocilindrico da 450 cc, fino ad una larghezza di taglio di 125 cm e un motore bicilindrico da 724 cc.
La gamma sarà venduta anche attraverso i garden center?
La distribuzione sarà affidata ai nostri rivenditori autorizzati, in grado di fornire al cliente l’assistenza e la competenza tecnica necessaria per questi prodotti, “servizi” fondamentali che, in genere, un garden center non riesce a garantire.
Ci parli del vostro Customer center, come funziona? Ha un’unica sede centrale, o più sedi?
Il nostro servizio di assistenza è composta da oltre 120 Customer center dislocati su tutto il territorio Italiano e in grado di garantire anche un efficace e capillare servizio di assistenza. Si tratta principalmente di rivenditori preparati con corsi tecnici e di aggiornamento per svolgere al meglio e in tempi celeri ogni tipo di riparazione.
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