I florovivaisti italiani sono pronti a scommettere sul futuro di un settore che può superare la congiuntura e, anzi, essere di traino alla ripresa del Paese. Le risorse? Risparmio energetico grazie alle biomasse, un approccio “ragionato” dei mercati e, soprattutto, tanta promozione grazie anche al volano d’immagine dato dal circuito dei “Comuni Fioriti” italiani. Questi i punti di confronto e rilancio emersi dal convegno nazionale di Asproflor (Associazione Produttori Florovivaisti) che l'11 gennaio a Torino ha riunito partecipanti da tutto il Paese sul tema “Floricoltura e vivaismo nel 2013: opportunità, normative e prospettive”. Il convegno si è aperto con il saluto dell’assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto: quindi, alle 10.30, si è svolta la tavola rotonda su “biomasse per il riscaldamento delle serre”: l’ing. Fausto Adriano ha trattato gli aspetti tecnici (costi, tipologie, dimensionamento ecc.) dei moderni impianti a biomassa; il prof. Remigio Berruto del Disafa (dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari) Universita’ di Torino ha presentato il “progetto di filiera per la valorizzazione degli scarti di potature mediante l'utilizzo del calore prodotto dai biodigestori”; l’ing. Oliaro ha parlato dell'incubatore aziende del politecnico di Torino, per le attività innovative; l’ing. Franco Gottero dell'istituto per le piante da legno e l'ambiente della Regione Piemonte (IPLA), ha poi illustrato il tema "energia da biomasse forestali: opportunità e limiti".
Giovedì 2 Aprile 2009 al Vinitaly
alle ore 15,30
Centro Congressi Europa - Sala Vivaldi
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