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26/04/2011

“ORTI & GIARDINI” IN PRIMO PIANO

Dalle radici della tradizione gli stimoli degli spazi progettati dai sei vincitori
Nel programma di oggi, martedì 26 aprile,
la visita del viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli

E’ una Pasquetta tra i fiori di Euroflora quella scelta oggi da moltissime persone arrivate da ogni parte d’Italia con bus turistici, auto private, treno.

Il viale degli “Orti e Giardini” è una delle star delle floralies in programma alla Fiera di Genova fino a domenica 1° maggio. Tra i 59 progetti selezionati inizialmente secondo criteri di sostenibilità e creatività, la giuria di esperti ha eletto i sei vincitori: tre per la categoria giardini e tre per la categoria orti.

Per la sezione giardini ornamentali, si è aggiudicato il primo posto l’Arch. Gian Giuseppe Musso, che da più di vent’anni progetta e realizza spazi verdi. “In questo periodo ho visto le abitudini e i gusti delle persone mutarsi, si è rivolti sempre di più al tecnologico, all'innovativo, a qualche cosa che ci distingua dagli altri. Ecco che Euroflora mi concede la possibilità di riproporre un modello di giardino che non ha nulla di "nuovo", ma anzi ci riporta indietro verso le nostre tradizioni”. Il suo è uno scorcio di giardino che accompagna il visitatore e il fruitore in un contesto dove si percepisce tranquillità, carattere essenziale per vivere al meglio il proprio spazio privato all'aperto. Un contesto dove lo sguardo si sofferma su semplici essenze e scopre nuovi scorci lentamente, senza essere continuamente sollecitati da forti connotazioni. “Sono un sostenitore dell'idea del giardino come spazio che emoziona, ma in maniera graduale e serena. Le essenze che ho utilizzato sono carpini, pervinche, profumati mughetti, accompagnati dall'eleganza delle calle e dei cornus. L'uso degli oggetti in pietra è stata una forzatura per voler calare il visitatore all'interno di una sorta di parco di una casa d'epoca, ma è comunque un’idea di giardino che può essere rivisitata e adattata a qualsiasi contesto, anche moderno." (per info: www.vivaimussogarden.it) Aree all’aperto – stand Ae GP13
Il secondo premio è stato assegnato all’Arch. Francesca Follis, per il progetto di giardino “L’orto-giardino: dal Paradiso Terrestre alle novità tecnologiche”. L’antichissima storia del giardino viene qui interpretata attraverso le novità della tecnologia; il giardino dell’Eden e le caratteristiche dei chiostri monastici sono riproposti in questo progetto, in cui le piante sia belle da vedere che buone da mangiare, vanno a ricreare un luogo intimo e raccolto dove passeggiare in mezzo ai profumi, realizzato col brevetto Reviwall®. “Non essendo una professionista nel settore, non mi sarei mai aspettata questo risultato” ha dichiarato Follis. “Sono felicissima per questo riconoscimento, che voglio condividere con Franco Tesio e Andrea Crivellari.” Aree all’aperto – stand Ae GP49
Terzo classificato l’agronomo e paesaggista Raimondo Congiu che, partendo dalla rappresentazione della Dea Madre – molto diffusa in Sardegna – ha presentato un piccolo giardino composto da due moduli espositivi, dove la parte centrale accoglie la biodiversità della Sardegna, rappresentata simbolicamente dalle pavoncelle, simbolo di libertà e fecondità. Le piante utilizzate per raffigurarla sono quelle della macchia mediterranea sarda: l’Elicriso, la Santolina, il Mirto, la Lavanda, il Rosmarino, il Cisto e le antiche cultivar di piante da frutto: Melo, Pero, Melograno, Melo Cotogno, Giuggiolo. Simbolo dei seni materni sono due anfore poste ai lati del percorso, da cui sgorga l’acqua - essenziale per la vita. Due emisferi si ergono a protezione di questo nucleo di biodiversità, realizzati con muro a secco, e accolgono una schiera di palme composta da due imponenti esemplari di Washingtonia filifera, dell’altezza di 10 m, e otto Washingtonia robusta. In questo contesto la Russelia junceum, il Plumbago capensis, il Rosmarinus repens, il Rhyncospermum jasminoides, la Chamaerops humilis e l’Hibiscus rosa sinensis connettono armonicamente le palme, esaltati, nelle ore notturne, da una luce scenografica. “Felice di aver conquistato un ambito riconoscimento, bissando il successo della scorsa edizione. Desidero ringraziare Fiera di Genova e, naturalmente, coloro che hanno collaborato nella realizzazione dell’idea progettuale e hanno concorso a sostenere le spese di allestimento. Grazie ai riconoscimenti ottenuti nelle scorse edizioni ho avuto modo di progettare tanti giardini, sia in Sardegna, sia in altre prestigiose località internazionali. Con l’auspicio di poter progettare, mettere a dimora tante piante e ottenere la soddisfazione dei prossimi clienti, spero di poter partecipare, con rinnovata energia creativa, alla prossima avvincente ‘sfida’ di Euroflora 2015” (per info: www.raimondocongiu.it) Aree all’aperto – stand Ae GP52 - 53
Nella sezione orti, il primo premio è andato al progetto “ConviviOrto”, realizzato da Millefoglie in collaborazione con DP Landscape Studio. In questo spazio, le ordinarie attività scandite dal ritmo stagionale si alternano a momenti conviviali e contemplativi. La superficie è stata organizzata in moduli attrezzati, che ottimizzano le potenzialità spazio-tempo attraverso l’ideazione di elementi multifunzione, atti a garantire un elevato livello di comfort nel vivere quotidiano dello spazio orto. ConviviOrto è pensato per comporre e scomporre lo spazio: living & stay. “Abbiamo apprezzato molto non solo il premio ricevuto e ancor di più i commenti positivi raccolti dai visitatori di Euroflora. Crediamo che sia stata premiata la semplicità del nostro progetto e ci auguriamo che la semplicità vinca anche nella quotidianità, diventando spunto per la realizzazione di orti giardino futuri” (per info: www.dplandscapestudio.com) Aree all’aperto – stand Ae GP28
Al secondo posto l’Arch. Francesca Calamita con “Che pace nell’Orto!”, realizzato in collaborazione con l’Arch. Matteo Arfanotti. L’orto è rappresentato come il luogo in cui l’uomo ha messo a nudo il forte legame con la terra, in cui la fatica e la soddisfazione del lavoro, la durezza e la bellezza della natura trovavano un loro equilibrio, dove il sapere, l’ingegno e la creatività erano al servizio del proprio mestiere, per consentirgli di migliorare le sue condizioni di vita.
L’orto diventa perciò il luogo ideale in cui sperimentare e mettere alla prova un rinnovato rapporto con il mondo e la natura, che passa attraverso la consapevolezza che facciamo tutti parte di un unico grande ecosistema, che abbiamo il dovere di rispettare. “Siamo contenti che sia stato inteso il significato del progetto: l’orto come momento di riconciliazione tra uomo e natura” ha dichiarato l’architetto Calamita “Il simbolo della pace proiettato dallo spaventapasseri vuole essere un augurio in questo periodo di crisi a livello internazionale”. Aree all’aperto – stand Ae GP36

Infine, terzo posto all’Arch. Cristina Nestori partita da un’dea di “allestimento temporaneo” rivolta a chi vuole far crescere piante e ortaggi in un giardino pre-esistente senza sacrificare alberi adulti. L’”orto mobile”, mutevole, di facile rimozione e con materiali riciclabili al 100% si ottiene con “vasconi” per la messa a dimora di ortaggi e verdure costituiti da fascine di rami impiantate a terra con semplici tutori in legno, preparate con strato drenante e telo da pacciamatura, poi riempiti con terriccio e concime. Le aiole si snodano lungo un’ asse preferenziale che ridisegna il frutteto esistente e con “cerchiature” intorno agli alberi che ricordano i petali dei fiori. Secondo Cristina Nestori “L’iniziativa della Fiera è stata stimolante per progettisti e per i visitatori che trovano spunti interessanti. L’augurio è di ritrovare questa sezione, ulteriormente ampliata, anche nelle prossime edizioni”. Aree all’aperto – stand Ae GP17



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